Parliamo di una buona notizia: migliorare la quantità e la qualità della vita è davvero possibile, a partire dalle nostre azioni quotidiane. A dirlo è la scienza. La fonte di questi dati è lo “European Health Report 2005”, un documento redatto dalla WHO in cui si fa un’analisi dettagliata delle cause di disabilità e morte nei vari paesi europei. http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0004/82435/E87325.pdf

Il parametro usato per valutare la qualità e la quantità della vita è il DALY (Disability Adjusted Life Year). La traduzione in italiano è “aspettativa di vita corretta per la disabilità”. In pratica misura quanta “vita sana” ci toglie un fattore di qualsiasi tipo. Ad esempio il fumo, la scarsa attività fisica, una malattia. L’innovazione di questo parametro è che viene tenuto conto non solo della mortalità di un fattore, ma anche degli anni di disabilità che porta.

Vi riporto un grafico che mostra il DALY relativo a diversi fattori, calcolato su tutta l’Europa.

Per chi non fosse pratico di lingua inglese, la classifica è, dall’alto al basso:

  1. Pressione sanguigna alta
  2. Tabacco
  3. Alcool
  4. Colesterolo alto
  5. Sovrappeso
  6. Basso apporto di frutta e verdura
  7. Inattività fisica
  8. Uso di sostanze illecite
  9. Esposizione al piombo
  10. Rischio di infortuni sul lavoro
  11. Carenza di ferro
  12. Rapporti sessuali a rischio
  13. Inquinamento dell’aria
  14. Scarsa igiene dell’acqua
  15. Fumo passivo

Di tutti questi, solo sui punti 9, 10, 11 e 12 abbiamo poca o nessuna scelta. Per gli altri 10 invece possiamo davvero fare qualcosa. E’interessante come i punti 3, 4, 5, 6 riguardino esclusivamente scelte alimentari.
Non solo, ma controllando fumo, attività fisica e alimentazione è possibile tenere sotto controllo buona parte dei fattori di rischio, soprattutto quelli che incidono di più.

Tra tutti, vorrei portare all’attenzione il punto 6, ovvero lo scarso consumo di frutta e verdura. Questa cattiva abitudine concorre ad altri fattori come colesterolo alto e sovrappeso, quindi le voci sono correlate tra loro. Obesità e dislipidemie (alterazioni nel profilo dei lipidi nel sangue) infatti sono in moltissimi casi dovuti a più cause scatenanti. Eppure gli autori hanno dedicato un’intera colonna a parte a questo fattore, e anche nella prima metà della classifica. Frutta e verdura apportano una buona quantità di acqua, fibra, sali minerali e vitamine. In altre parole, sono alimenti poco calorici ma tanto nutrienti. Non solo, ma saziano e riducono l’impatto glicemico degli alimenti, regolando così la glicemia. Favoriscono inoltre la crescita della flora batterica buona, che riduce l’infiammazione, ci difende dai batteri patogeni e ci nutre, digerendo alcuni alimenti per noi.

Non si parla invece di carne rossa, insaccati, grassi saturi, fritti. Questo non è un buon motivo per abusarne, in quanto essendo alimenti ricchi di grassi saturi e sale, concorrono al verificarsi dei punti 1, 4 e 5 (pressione alta, colesterolo alto e obesità). Tuttavia ne deduciamo che la prima, buona abitudine da adottare è senz’altro consumare quotidianamente alimenti vegetali. A ruota adottare l’alimentazione migliore per scongiurare gli altri fattori che accorciano e peggiorano la vita.

Ma quale verdura? Il documento non lo specifica, ma direi senza dubbio quella di stagione, biologica e locale. Stagionalità e località aumentano la probabilità di consumare vegetali con un miglior apporto di nutrienti. La biologicità invece, almeno per le verdure a foglia, garantisce un minor apporto di nitrati e saremo più sicuri su eventuali rimanenze di pesticidi. A tal proposito, al momento non c’è alcuna evidenza che l’uso di pesticidi così come consentito dall’Unione Europea, danneggi la salute umana. A buonsenso tuttavia, volendo far si che i vegetali siano alla base dell’alimentazione quotidiana, è meglio toglierne un po’dove possibile.

Per essere sicuri di seguire una dieta equilibrata e adeguata alle tue esigenze nutrizionali, chiedi consiglio a un dietologo, un nutrizionista o un dietista.

 

 

 

 

Biologa Nutrizionista di Milano
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