cavitazione-medicaFra i più popolari trattamenti non invasivi utilizzati per combattere la cellulite e i cuscinetti adiposi, troviamo la cavitazione (un fenomeno della fisica noto da secoli, oggi applicato alla medicina estetica).
La cavitazione, come la criolipolisi e a differenza della liposuzione, è una metodica non chirurgica volta a ridurre lo spessore delle adiposità localizzate in tutti i distretti del corpo, mediante l’utilizzo di ultrasuoni a bassa frequenza.
La cavitazione medica si serve d’un congegno dotato di un manipolo, mediante il quale gli ultrasuoni vengono convogliati all’interno del grasso sottocutaneo, generando effetti termici, meccanici e, perlappunto, di cavitazione.

L’effetto termico incrementa la microcircolazione e il volume delle cellule adipose, mentre l’effetto meccanico e quello di cavitazione, generando micro bolle nelle cellule adipose, ne provocano il disgregamento per implosione, cioè per rottura interna della membrana cellulare.
Ciò determina fuoriuscita di grasso che mediante il sistema linfatico, raggiunge il fegato dove viene metabolizzato, per essere infine eliminato dai reni.

Esistono due tipi di cavitazione:
la cavitazione estetica e quella medica.
La cavitazione estetica si limita alla sola applicazione di ultrasuoni sulla zona interessata. Generalmente viene eseguita presso i centri estetici da personale non medico.
Per legge non è consentito che la potenza degli apparati di cavitazione estetica superi i 3 Watt/centimetri quadrati.
A causa di tale limitazione, i risultati sono più modesti (c’è persino chi dubita della sua reale efficacia), rispetto a quelli ottenibili con la cavitazione medica

La cavitazione medica, come si evince dal nome, viene effettuata unicamente da personale medico. Le apparecchiature utilizzate sono dotate di una potenza di gran lunga superiore rispetto a quelle utilizzate in estetica.
Questo spiega la maggiore efficacia e i risultati più duraturi.

Cavitazione medica: visita preliminare

Indispensabile una visita preliminare per consentire al medico d’individuare con esattezza l’area (o le aree) da trattare e il tipo di cellulite o d’adiposità presenti.
Le analisi cliniche serviranno in più a valutare le funzionalità epatica e renale, nonché i livelli di colesterolo del candidato al trattamento.

Cavitazione medica: trattamento

E’ importante che il paziente, nei giorni antecedenti il trattamento, provveda a una buona idratazione, di modo che le aree da trattare risultino ricche di liquidi interstiziali; un maggior contenuto di liquidi, difatti, garantirà un miglior risultato.
Qualora l’idratazione si rivelasse insoddisfacente, sarà possibile rimediare iniettando nel tessuto adiposo, poco prima dell’inizio della terapia, una soluzione fisiologica sterile, e lasciandola agire per alcuni minuti.
La scelta della frequenza di emissione della sonda dipenderà dalla profondità che si desidera raggiungere. Dal momento che non tutti gli individui presentano la medesima quantità d’adipe, la lunghezza d’onda sarà selezionata in base alle singole necessità.

L’intervento di cavitazione medica viene effettuato in day surgery.
La durata di ciascuna seduta potrà variare da 30 minuti a un’ora e mezzo, a seconda dell’estensione dell’area da trattare.
Per prima cosa il paziente verrà fatto distendere sul lettino.
Il trattamento vero e proprio quasi sempre sarà preceduto da un’infiltrazione, nel tessuto adiposo, di una soluzione fisiologica contenente lidocaina, un anestetico locale.
Sull’area da trattare verrà applicato del gel, quindi si procederà col passaggio del manipolo che verrà percepito dal paziente come un sorta di massaggio associato a una sensazione di formicolio.
La tecnica della cavitazione tuttavia è indolore e i soli effetti collaterali riscontrabili oltre al formicolio, saranno la sensazione di calore e, talvolta, un lieve edema.
Al termine della seduta il paziente sarà in grado di riprendere fin da subito le consuete attività.
Nei due giorni successivi dovrà tuttavia attenersi ad alcune prescrizioni come bere molta acqua e l’utilizzo d’una guaina compressiva, così d’agevolare la circolazione linfatica.
Raccomandabile anche un massaggio drenante.

I risultati in genere cominceranno a evidenziarsi a partire dalla quarta seduta.
Un ciclo di cavitazione richiederà generalmente da 6 a 10 sedute, quantunque ciò sia soggettivo, dipendendo e dalla risposta individuale, e dallo stato di partenza.
Per non affaticare oltremisura reni e fegato, sarà preferibile che le sedute siano distanziate nel tempo (in genere una a settimana).
A rendere duraturi i risultati ottenuti concorreranno una dieta equilibrata e una pur moderata attività fisica.

Cavitazione medica: controindicazioni

La cavitazione medica non è esente da controindicazioni.
È da sconsigliare alle donne gravide o che utilizzano la spirale (se il trattamento riguarderà la zona addominale), come pure a pazienti con terapie chemioterapiche o antinfiammatorie in corso.
Il divieto vale anche se in presenza di patologie a carico di reni, fegato, cuore, tiroide, apparato urinario, vasi sanguigni.
E ancora, per chi è affetto da patologie del sistema immunitario, per i portatori di pacemaker e d’ogni altro tipo di protesi, incluse quelle acustiche, nelle dislipidemie croniche, nei disordini della coagulazione, nelle connettivopatie.

Cavitazione: effetti collaterali

Gli effetti collaterali di una certa rilevanza possono essere di due tipi:
Danni agli organi
Gli ultrasuoni, penetrando nel corpo in maniera non selettiva, potrebbero agire oltre che sull’adipe, anche su gli organi interni e pertanto provocare seri danni come la perforazione dell’intestino, o lesioni renali e uterine.
Tale rischio potrà essere scongiurato con una visita preliminare.
L’esatta valutazione della plica adiposa consentirà di calibrare in maniera ottimale la frequenza, quindi il livello di penetrazione degli ultrasuoni.

Scottature
Il calore generato dalla cessione di energia ai tessuti potrebbe provocare ustioni o scottature. Rischio, tuttavia, improbabile, se in presenza d’un operatore esperto.

Da considerare, oltre a ciò, l’evenienza d’effetti collaterali lievi quali eritemi (arrossamenti della cute), sensazione di fastidio, spossatezza.
Effetti perlopiù destinati a sparire in breve tempo.

Cavitazione: costi

Mediamente i costi della cavitazione medica si aggirano intorno a 100-150 euro per seduta. Alcune volte, acquistando pacchetti completi, verranno praticati degli sconti.
Il suggerimento, comunque, è d’affidarsi sempre a personale medico competente.

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