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La cellulite, è un disturbo che interessa moltissime donne. Malattia o semplice inestetismo, è sicuramente una fonte di disagio per chi ne è affetto. La cellulite è il risultato di diversi fattori, quindi il suo trattamento è complesso. Assumere la dieta giusta è il primo passo per avere buoni risultati.

Sono diversi i fattori che concorrono alla formazione della cellulite:

  • Alterazioni a carico del derma
  • Dimensione delle cellule adipose (grasso corporeo)
  • Circolazione sanguigna e linfatica
  • Azione degli estrogeni (ormoni femminili)

Non è ancora chiara la sequenza di eventi che porta alla formazione della cellulite: potrebbe partire dall’aumento della permeabilità capillare, che porta al ristagno di liquidi (edema) e alla riduzione dell’afflusso sanguigno. Inoltre l’azione degli estrogeni localizza la deposizione del grasso sui “punti critici”, la parte inferiore del corpo.

Ma potrebbe iniziare tutto dall’azione sul derma da parte degli estrogeni, e dall’infiammazione che ne consegue.

Scientificamente parlando potrebbe anche essere interessante, ma in pratica cosa bisogna fare? Ecco alcuni consigli per iniziare a combattere la cellulite a tavola:

  • Non esagerare con il sale a tavola, ma nemmeno toglierlo del tutto. Puntiamo sulla qualità, scegliendo di consumare un buon sale marino integrale e lasciando da parte quello raffinato, meno nutriente e più ricco di sodio. Ma il sale non è solo quello che si aggiunge a tavola, per questo è meglio limitare il più possibile il consumo di alimenti già pronti e inscatolati. Se possibile, scegliere cibi freschi!
  • Assicurarsi di bere a sufficienza: sembra banale ma spesso ci si dimentica di bere! Per drenare meglio, assumere l’acqua due bicchieri alla volta. Per ricordarsi di bere, è di grande aiuto tenere un diario o scaricare un’applicazione (ce ne sono tante anche gratuite)!
  • Indispensabile anche garantire un adeguato apporto di fibre, quindi almeno consumare un contorno di verdure di stagione a pasto e uno o due frutti nell’arco dell’intera giornata.
  • Non dimenticare il pesce, le noci o i semi di lino: i grassi del tipo “omega 3” sono dei validi alleati per contrastare l’infiammazione.
  • Mantenere sotto controllo il proprio peso: ridurre le dimensioni degli adipociti “imprigionati” nei setti fibrosi, può aiutare a migliorare l’aspetto finale della pelle. Il dimagrimento non è sempre correlato al miglioramento dello stato di cellulite, ma può aiutare.
  • Consultare un professionista in grado di rilasciare una dieta personalizzata, in base non solo alla gravità della cellulite ma anche ad altri fattori quali età, attività fisica, eventuali malattie, uso di farmaci o di integratori.

Però per una condizione multifattoriale come la cellulite, una sana alimentazione è solo una parte della strategia: bisogna infatti attaccarla modificando altre abitudini:

  • Fare attività fisica. Sì ma non una qualunque: insistere sui “punti critici” correndo a lungo o con estenuanti sessioni di spinning è più controproducente che altro. Sarà opportuno concordare con l’allenatore un piano di allenamento personalizzato.
  • Evitare di indossare tacchi alti o indumenti troppo stretti
  • Smettere di fumare
  • Nel frattempo si valuterà se estendere l’intervento con creme da applicare in loco, con trattamenti estetici mirati o con alcuni integratori, da scegliere insieme all’estetista e al nutrizionista.

E’vero, sono tante le abitudini da modificare, ma avere pazienza e affrontare i cambiamenti a piccoli passi, pianificandoli con criterio e uno o pochi alla volta, è una buona strategia per ottenere risultati duraturi.

 

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