La Dieta Mima Digiuno (DMD) è stata ideata dal prof. Valter Longo per ritardare o prevenire l’insorgenza di malattie. Spinta dalla curiosità e dalla robustezza scientifica di questa dieta, ho deciso di provarla personalmente. Ecco i miei 5 giorni di Dieta Mima Digiuno.

Ho deciso di provare proprio questa dieta tra le tante perchè, a differenza di quasi tutte le altre, ha solide basi scientifiche: i dati sulla DMD provengono da anni di ricerca condotta su diversi modelli biologici. Adesso iniziamo ad avere anche dati derivanti da studi clinici, cioè quelli condotti sull’uomo. Questi dati sono pubblicati su riviste scientifiche, quindi con una revisione di critici esperti del settore alle spalle.

IN COSA CONSISTE: la Dieta Mima Digiuno consiste nell’alimentarsi per 5 giorni di seguito con un apporto molto ridotto di calorie. Non solo, ma queste calorie provengono solo da fonti vegetali, essenzialmente verdura, olio extravergine e frutta secca. Il primo giorno è un po’più ricco, gli altri quattro invece hanno un apporto calorico davvero ristretto. Segue un ultimo, sesto giorno costituito essenzialmente da carboidrati complessi come pane, pasta, verdura, frutta.  Questi cicli andrebbero ripetuti periodicamente, da due volte l’anno per chi sta bene fino ad una volta al mese per qualche mese per chi invece ha problemi di salute.

BENEFICI DELLA DMD: tanti sono i benefici della dieta mima digiuno. I 100 pazienti che hanno seguito un ciclo di DMD al mese per tre mesi hanno ottenuto una riduzione stabile di diversi marcatori di rischio legati ad invecchiamento e malattia: peso corporeo, grasso corporeo, grasso addominale e del tronco, pressione arteriosa. Non solo ma si sono abbassati anche i livelli di IGF-1, un fattore di crescita che se eccessivo sostiene la crescita tumorale.

CONTROINDICAZIONI DELLA DMD: A parte un po’ di affaticamento, stanchezza e mal di testa, non sono stati riportati altri effetti collaterali. Attenzione però, la DMD non è per tutti. Non dovrebbero intraprenderla donne in stato di gravidanza o in allattamento, persone sottopeso, fragili, ultrasettantenni, persone che assumono alcuni farmaci o che sono affette da determinate patologie, sportivi che devono sostenere allenamenti o competizioni importanti.

Non ricadendo in nessuna di queste categorie, ho provato! Ecco come ho vissuto questi 5 giorni a ridotto apporto calorico. Ho iniziato di martedì e terminato di sabato, che per me corrispondono a 5 giorni lavorativi. In questo modo avrei avuto tutta la domenica per mangiare con amici o familiari senza restrizioni di qualità o quantità.

il PRIMO GIORNO è stato quello più facile: l’apporto calorico era basso ma non bassissimo. Non ho avuto problemi a concludere i miei impegni lavorativi, e non ho avvertito neanche la fame, probabilmente a causa dell’abbondanza di fibre data dalla tantissima verdura. Ripensandoci a posteriori, l’impedimento più grande era convincermi che avrei potuto farcela e superare un po’ di preoccupazione per i giorni a venire.

Il SECONDO GIORNO invece è stato quello più duro. Ho iniziato subito a sentirmi stanca, con poche energie, e con un continuo senso di fame. Sono comunque riuscita a lavorare e a portare a termine i miei impegni, ma è stata un po’ faticoso. Arrivata a sera pensavo che se avessi passato altri tre giorni così, probabilmente avrei lasciato perdere.

il TERZO GIORNO invece è andato nettamente meglio del secondo: mi sono svegliata più in forze, e seppure arrivassi all’ora dei pasti affamata, non posso certamente dire di aver sofferto. Insomma sono arrivata piuttosto tranquillamente alla sera e non ho avuto problemi ad addormentarmi. Comunque, ligia alle raccomandazioni di Longo, per tutta la settimana non sono andata a correre e non ho fatto sforzi eccessivi, comunque il senso di spossatezza si è attenuato di molto. Ho iniziato a credere di potercela davvero fare.

Idem per il QUARTO GIORNO. Avevo un corso a Milano e sarei stata fuori tutta la giornata, quindi ho dovuto arrangiarmi per portare da casa il pranzo. Ordinare qualcosa al bar, anche solo un’insalata, avrebbe sballato il numero e la qualità delle calorie previste per la giornata. Ho preso un caffè con una collega e la parte più dura è stata giustificare l’uso di dolcificante (a me il caffè amaro proprio non piace). Non era previsto nella dieta e non sono solita includere dolcificanti nelle diete, ma l’aspetto sociale ha avuto la meglio.

l’ULTIMO GIORNO, soprattutto nel tardo pomeriggio/serata, è stato ancora difficile, quasi come il secondo: ero abbastanza stanca di mangiare così poco e così controllato, in più ho ricominciato verso sera ad accusare la stanchezza e un po’ di fame. Ma oramai ero arrivata quasi alla meta, non potevo lasciar perdere tutto proprio allora! così, più per non vanificare gli sforzi dei 4 giorni precedenti che per altro, ho tirato fino al sesto giorno, quello ad alto contenuto di carboidrati.

Cosa è cambiato in questi 5 giorni? Ho perso un paio di chili, soprattutto di acqua e un po’ di massa magra. Ero la stessa di sempre, ma più delineata. Non sono stata troppo male, a parte un po’ di stanchezza al secondo giorno, e soprattutto ho preso ancora più coscienza di quello che mangio quotidianamente. Lo scoglio più duro da affrontare per me è stato psicologico, ovvero affrontare la paura di non mangiare e capire che in realtà si può fare. Anche l’aspetto sociale però ha subito un certo impatto: in quei 5 giorni ho sempre mangiato a casa o comunque pasti preparati a casa. Se gli amici mi avessero invitata fuori a cena, probabilmente avrei rifiutato. Essendo solo 5 giorni tuttavia non è stato un sacrificio insormontabile. Lo rifarei? probabilmente sì, sempre che rientri tra i casi in cui è possibile digiunare senza pericolo.

Attenzione: la DMD è comunque una dieta molto limitata e 5 giorni non sono pochi. Prima di intraprenderla è bene essere sicuri di quello che si fa ed eventualmente rivolgersi ad un nutrizionista o ad un dietologo. Valter Longo mette giustamente in guardia contro il “digiuno fai da te”, soprattutto se si assumono farmaci o se si è in condizioni di salute non ottimali.

 

 

 

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