Il tempo stringe ma non dimenticare i prodotti vegetali! Verdura e frutta infatti non sono un semplice “contorno” ma un vero e proprio attore co-protagonista alleato della salute! Ecco una breve rassegna dei contorni che puoi trovare facendo “un salto al supermercato”, con tutti i pro e i contro:

Tecnicamente, i vegetali si possono dividere in base alla “gamma di appartenenza”. Appoggiandoci alla grande distribuzione, troveremo quindi le seguenti categorie di prodotti:

Prodotti di prima gamma, ovvero quelli venduti sfusi e non lavati. Sono senz’altro i migliori, ma lavarli, mondarli, affettarli e cucinarli richiede tempo, che non sempre possiamo permetterci. Quindi dovremo richiedere l’aiuto di alimenti di seconda, terza, quarta e quinta gamma.

I prodotti di seconda gamma sono quelli inscatolati, quindi barattoli o conserve pronte al consumo. Attenzione perchè possono essere addizionati di conservanti, zuccheri o acidificanti per prolungarne la conservazione. Sono senz’altro molto pratici e igienicamente sicuri, ma se non leggiamo attentamente le etichette è facile trovare ingredienti strani e zuccheri aggiunti.
Se il contenitore è danneggiato, rigonfio o se aprendolo si ha emissione non prevista di gas, non acquistarlo o buttare via il contenuto senza pensarci su due volte: sono tutte indicazioni di crescita batterica incontrollata, potenzialmente pericolosa per la salute.
Evitare anche le confezioni rivestite da una patina bianca perché potrebbe contenere il bisfenolo A, un interferente endocrino in grado di alterare il messaggio portato da alcuni ormoni, interferendo così con alcune funzioni fisiologiche.

I prodotti di terza gamma sono quelli surgelati. Il surgelamento è un processo industriale che porta l’alimento velocemente sotto i -18°C. E’ molto sicuro a livello igienico-sanitario e mantiene i nutrienti inalterati perché le molecole di ghiaccio sono piccole e distribuite uniformemente. E’importante però che la catena del freddo non sia stata interrotta, altrimenti i batteri potrebbero aver ripreso a proliferare incontrollatamente. Lo scongelamento dei prodotti surgelati deve avvenire velocemente, in padella o al forno.
Per questo sono molto pratici soprattutto per chi torna a casa tardi la sera, però come al solito è bene leggere le etichette prima di acquistarli , infatti se sono prodotti elaborati potrebbero contenere zuccheri aggiunti e sostanze industriali.

I prodotti di quarta gamma sono quelli freschi ma già lavati, affettati, confezionati. Sono praticissimi per chi ha bisogno di un pranzo pronto al volo. La varietà di questo tipo di prodotti è aumentata negli ultimi anni, e al momento sono disponibili diversi tipi di insalatone pronte, frullati, macedonie comodi da acquistare e trasportare. Sono di grande aiuto per chi ha poco tempo, ma sono anche facilmente deperibili, soprattutto se affettati finemente, perché le foglie tagliate rilasciano acqua e liquido di vegetazione, che favorisce la crescita batterica. L’atmosfera in cui sono conservate non è sterile, quindi i batteri sono presenti e liberi di proliferare con l’aumento della temperatura e i succhi delle foglie.

Infine citiamo i prodotti di quinta gamma, ovvero i vegetali cotti e confezionati sottovuoto o in atmosfera protettiva, anch’essi alleati di chi non ha troppo tempo da dedicare alla cucina! Al solito, come in tutti i prodotti industriali, è bene controllare gli ingredienti per evitare additivi e zuccheri non desiderati.

Ecco 5 semplici regole per riconoscere se i prodotti pronti di quarta gamma sono davvero freschi

  1. Le foglie non devono essere appassite o annerite
  2. La confezione non deve essere gonfia di aria
  3. Scegliere la confezione prodotta più recentemente
  4. Consumare il prodotto nel più breve tempo possibile, indipendentemente dalla data di scadenza.
  5. Se possibile, mantenere al fresco, in una borsa termica o in frigo.

Infine, lavare la verdura nuovamente.

E’comunque preferibile optare per i prodotti di prima gamma se possibile, più nutrienti e genuini, tenendo quelli già pronti per le emergenze. Oltre a guadagnare in gusto e salute si ridurrà l’impatto ambientale, risparmiando un bel po’ di plastica usata per il confezionamento.

 

Biologa Nutrizionista di Milano
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