rinoplastica-costi-prezziFra gli interventi di chirurgia estetica più richiesti al giorno d’oggi (le statistiche la inseriscono fra i primi cinque) troviamo la rinoplastica.
La rinoplastica consente di rimodellare il naso a fini estetici.
Più precisamente, a seconda delle esigenze, di accrescerne o diminuirne le dimensioni, di modificare la forma del dorso e della punta, di mutare l’ampiezza delle narici, di variare l’angolo tra la fronte e il naso o tra il naso e il labbro superiore.
Se in più verrà corretta un’eventuale deviazione del setto nasale a vantaggio d’una migliore respirazione, si parlerà di rinosettoplastica (l’unione tra l’intervento di rinoplastica e quello di settoplastica).

Le origini della rinoplastica si perdono nella notte dei tempi.
La prima descrizione di un metodo di ricostruzione nasale utilizzando lembi di pelle ricavate da altre aree del corpo la troviamo in un testò Hindu del 600 a.C.
Lo scopo era quello di ripristinare, quantunque in maniera rudimentale, i nasi che venivano amputati in guerra o a coloro che si macchiavano del reato di tradimento, adulterio e rapina.

Le origini della moderna rinoplastica risalgono invece al XVI secolo grazie, in particolar modo, all’italiano Gaspare Tagliacozzi, professore di anatomia e chirurgia a Bologna, considerato uno dei maggiori chirurghi italiani di sempre.
In una sua opera descrive difatti un intervento per la ricostruzione del naso tramite l’utilizzo di lembi cutanei prelevati dalle braccia.

Rinoplastica: indicazioni e controindicazioni

Per molti ma non per tutti. Già, poiché per entrare nel novero degl’idonei all’intervento occorre avere requisiti imprescindibili come

-Godere di buona salute

-Aver completato il processo di crescita delle strutture ossee e cartilaginee
(ciò solitamente avviene intorno ai 18 anni per i maschi e ai 16 anni per le femmine).
Non si può invece parlare d’un limite massimo d’età, in tal caso l’idoneità dipenderà dallo stato di salute del paziente e dalla qualità della sua pelle.

-Essere emotivamente stabili e avere aspettative realistiche.

Il ricorso alla chirurgia estetica difatti non dev’essere frutto di decisioni impulsive, casomai il risultato d’una scelta meditata.
Chi intende sottoporsi alla rinoplastica per migliorare l’estetica o per correggere un difetto, pur nella consapevolezza che un tale intervento potrà aiutarlo a migliorare la percezione di sé e il suo rapporto con gli altri, dovrà badare a non sviluppare nevrotiche aspettative di perfezione e/o di rivolgimenti esistenziali.
Del resto, rimodellare un naso (come anche un’altra parte del corpo), non porta necessariamente a rimodellare in positivo la propria vita.

Rinoplastica tipi

Due sono i principali tipi di rinoplastica: la rinoplastica aperta e la rinoplastica chiusa.
Le incisioni previste per la rinoplastica aperta sono sia interne che esterne al naso. Per accedere alle strutture cartilaginee e mucose della piramide nasale, infatti, il chirurgo dovrà recidere la columella, quel sottile segmento di cartilagine rivestita di cute che separa le due narici.
Questo tipo di procedura, offre il vantaggio d’una migliore visuale dell’intervento, ma anche lo svantaggio di lasciare una cicatrice esterna, sebbene poco visibile in quanto posta sotto il naso.

La rinoplastica chiusa al contrario non prevede incisioni sulla pelle, dal momento che il naso viene modellato attraverso le narici stesse.
Concluso il rimodellamento, la pelle verrà riposizionata senza che sia stata incisa.
La rinoplastica chiusa, poiché non lascia segni visibili sulla pelle, da un punto di vista estetico è da preferire. C’è però da dire che è ben più complessa da eseguire e che pertanto richiede una notevole perizia da parte del chirurgo.

Rinoplastica: preparazione, controindicazioni

La preparazione all’intervento è di notevole importanza.
Essendo la rinoplastica un intervento personalizzato, necessiterà di un’attenta visita specialistica nel corso della quale il chirurgo valuterà la forma e le dimensioni del naso e verificherà l’eventuale presenza di difetti sia estetici che funzionali; dopodiché esporrà al paziente il suo punto di vista riguardo le modifiche d’apportare.
Tali modifiche potranno essere oggetto di simulazioni al computer, il che agevolerà il paziente nella scelta del naso e il chirurgo a comprendere meglio i desideri del paziente.
Sempre in accordo col paziente, il chirurgo stabilirà anche il tipo d’intervento da effettuare.
L’intervento di rinoplastica sarà in ogni caso fatto precedere da una serie di indagini cliniche per accertare lo stato di salute del paziente. E comunque sarà sconsigliato ai pazienti con pelle molto grassa e porosa, con predisposizione a cicatrici e se l’anamnesi familiare include disturbi emorragici o trombosi.
E ancora, in caso di malattie sistemiche che determinano una difficoltà alla coagulazione, nonché in presenza di patologie del setto nasale come quelle presenti in individui dediti alla cocaina.

Come indicazione generale, nelle due settimane antecedenti l’intervento verranno tassativamente vietati al paziente fumo e alcol, nonché l’utilizzo di farmaci a base di acido acetilsalicilico che potrebbero causare problemi di coagulazione.

Rinoplastica: intervento

Il giorno dell’intervento il paziente dovrà presentarsi a digiuno e con un accompagnatore.
Solitamente gli interventi di rinoplastica e di rinosettoplastica vengono eseguiti in anestesia generale con ricovero in regime di day surgery.
Il ricovero di una o due notti si renderà indispensabile solo nei casi più complessi.
L’anestesia locale integrata con sedativi sarà invece utilizzata in caso d’interventi di lieve entità.

L’intervento, di norma, indolore, arrecherà solo leggeri fastidi legati alle medicazioni finali. La sua durata media oscillerà da 30 minuti a un’ora circa, eccezion fatta per i casi più complessi.
A intervento ultimato, verranno applicati punti di sutura interni e un cerotto chirurgico sotto la punta del naso.
Inoltre sul dorso nasale verrà applicata una mascherina protettiva al fine di difenderlo da colpi accidentali, nonché per consentire ai tessuti di stabilizzarsi compatibilmente con la nuova forma del naso.

Dopo una decina circa di giorni sarà possibile riprendere le consuete attività, mentre sarà necessario attendere dalle quattro alle sei settimane qualora si volesse praticare un’attività sportiva.

Sebbene i risultati della rinoplastica siano visibili già dopo le prime settimane, occorrerà attendere alcuni mesi e, in certi casi, un intero anno, prima di poter apprezzare il risultato definitivo.

Rinoplastica: effetti collaterali

A seguito dell’intervento un certo gonfiore locale sarà considerato del tutto normale.
Gonfiori e edemi nondimeno scompariranno nel giro d’un paio di settimane.
In rari casi potranno presentarsi minuscole cicatrici, come pure, durante la convalescenza, la forma del naso potrà subire variazioni dovute ad un non perfetto rimarginarsi del tessuto connettivo, con conseguenti asimmetrie o spigolosità.
Lievi difetti facilmente rimediabili con un intervento successivo.

Oltre a questi effetti collaterali di scarsa rilevanza, altri più rimarchevoli, ma anche più rari, potranno manifestarsi
Riduzione della funzione olfattiva
La letteratura scientifica riporta casi invero molto rari di anosmia post rinoplastica, verosimilmente dovuta ad una lesione del nervo olfattivo.
Riduzione della funzione respiratoria
La maggioranza degli interventi di rinoplastica prevede la riduzione del volume nasale con la conseguente riduzione della cavità nasale. Questa modifica potrebbe portare a ridurre anche la funzione respiratoria.
Gonfiore persistente
Dopo l’intervento è del tutto usuale l’insorgere d’un moderato gonfiore, solitamente portato a ridursi nel giro di qualche giorno.
Nondimeno in certi casi, seppure rari, potrebbe verificarsi una maggiore difficoltà nel drenaggio dell’edema.
Modificata percezione di sé
La rinoplastica, pur apportando un miglioramento generale, modifica il profilo del viso, sicché per alcuni pazienti potrà volerci più tempo prima d’abituarsi al nuovo aspetto.

Rinoplastica: costi

I costi dell’intervento di rinoplastica possono variare in funzione della specifica complessità. Il costo medio si aggira sui 4000 euro e include tutte le voci di spesa (chirurgo plastico, anestesista, sala operatoria, ricovero, personale infermieristico, medicazioni e controlli successivi)

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